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Etruschi hanno rispettato ed amato questa terra: la necropoli di
Baratti, l'unica edificata sulla riva del mare, all'ombra dei pini
e degli oliveti, testimonia una compiuta armonia tra questo popolo
e la natura circostante. Le civiltà etrusca e romana hanno lasciato
testimonianze importati, raccolte nei musei di Populonia, Rosignano
Marittimo e Cecina o portate alla luce nelle aree archeologiche
di Vada e di Campiglia Marittima. A Venturina una rinomata sorgente
termale era già conosciuta in epoca etrusca e sfruttata dai Romani.
Su questa Costa, gli Etruschi estraevano e lavoravano il metallo,
creando opere preziose. E, nel tempo, si è tramandata la loro sapienza.
Il Parco Archeominerario di Campiglia, escavo medioevale a cielo
aperto, tra i più importanti del Mediterraneo, rappresenta un itinerario
quanto mai suggestivo per ricostruire il diverso impiego delle tecnologie,
nella |
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lavorazione dei metalli, dagli Etruschi al Medioevo. Il cuore antico
della città di Livorno pulsa, invece, nei quartieri seicenteschi,
nel perimetro delle Fortezze, che erano alla base del progetto architettonico
di "città ideale", voluto dai Medici. La città vecchia,
è attraversata da un sistema di canali navigabili sui quali si svolgevano
i commerci, oggi percorribili in battello per una suggestiva visione
di "Livorno dall'acqua". Sotto il segno dei Lorena è la
Livorno neoclassica, ricca di monumenti e di eleganti residenze.
Alcune signorili ville ottocentesche, al centro di grandi parchi
ombrosi, sono state trasformate in importanti musei intitolati ai
pittori livornesi ed ospitano mostre di rilievo internazionale.
Città di singolare anima cosmopolita, porto franco fino alla metà
dell'800 e patria di comunità provenienti da tutto il Mediterraneo,
custodisce testimonianze ebraiche, inglesi, olandesi. |
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